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Da anni desideravo visitare Mosca, sono molto appassionata di cultura e letteratura russa. Sapevo che il primo impatto non sarebbe stato facile, nuvole scure, freddo, un vento pazzesco. La strada che collega l’aeroporto di Domodedovo alla città è enorme (in Russia tutto è enorme, sovradimensionato) e tutta un susseguirsi di casermoni alveare, alcuni ristrutturati e altri no, alcuni sono diventati sedi di multinazionali e centri commerciali, molti altri sono abitazioni, e c’è il tipico traffico da ora di punta a chiusura uffici.

Poi ecco i grattacieli del nuovo Centro Internazionale di Affari Moskva City, dove c’è il nostro albergo. Grattacieli di vetro e acciaio, tutto molto futuristico, vicino alla Moscova e a poche fermate di metropolitana dalla Piazza Rossa. Amo i business hotel e questo è davvero molto bello, con un lounge da favola!

Doccia, e decidiamo di provare ad andare subito in zona Cremlino a mangiare qualcosa, ci perdiamo nella metro perchè le scritte sono solo in cirillico, ma alla fine qualche moscovita che parla inglese ci aiuta e arriviamo a Ploschad Revolyutsii, una stazione piena di statue in bronzo a grandezza naturale, ognuna delle quali rappresenta le figure del popolo russo durante la rivoluzione. C’è una statua che raffigura una guardia armata con il proprio cane, ed è di buon auspicio toccargli il muso (in realtà dovrebbe portare fortuna solo agli studenti prima degli esami ma noi lo facciamo lo stesso anche se siamo “ben oltre”…)

La Piazza Rossa non è accessibile causa parata di ieri, giorno in cui la città ha compiuto 848 anni, e stanno ancora pulendo e smantellano tutto.

Domani torniamo, e finalmente la vedrò.

Siamo a pezzi e fa freddissimo, quindi cena veloce  e rientro fra i grattacieli illuminati che pare natale, e un pacchianissimo suv Q7 giallo oro metallizzato…

il video non è di migliori, scusatemi, ero stanchissima.